Castelsardo, nuove regole contro il randagismo: multe fino a 1.000 euro dal 3 settembre 2026

Redazione

25 Agosto 2026

«Non si scherza più con i cani in città». Così il Comune annuncia l’avvio di nuove regole, che scattano dal 3 settembre 2026, per mettere un freno al randagismo e migliorare la convivenza tra cittadini e animali. Le sanzioni colpiscono chi gira con il cane senza guinzaglio, chi lascia le deiezioni in strada e chi ignora l’obbligo di iscrizione all’anagrafe canina. Un giro di vite voluto per responsabilizzare i proprietari e garantire più sicurezza e decoro urbano. Nessuno potrà più fare finta di niente: la cura degli animali passa anche dal rispetto delle regole.

Guinzagli, deiezioni e anagrafe: cosa cambia davvero

Il nuovo regolamento si concentra su aspetti concreti che spesso favoriscono il randagismo o creano problemi in città. Primo punto: il cane va tenuto al guinzaglio negli spazi pubblici. Una misura fondamentale per evitare fughe e incidenti, che ora prevede multe più stringenti. Il guinzaglio non serve solo a gestire meglio l’animale, ma protegge anche chi condivide spazi pubblici, prevenendo possibili aggressioni o situazioni di pericolo.

Non meno importante è l’obbligo di raccogliere le deiezioni canine. Chi non pulisce dopo il proprio animale sporca non solo il territorio, ma crea anche disagio tra i cittadini. Le multe per chi lascia le feci in strada aumentano, con l’obiettivo di spingere tutti a comportamenti più civili e rispettosi.

Il regolamento si sofferma poi sulla registrazione all’anagrafe comunale. Chi non iscrive il proprio cane rischia sanzioni: questo strumento è fondamentale per tenere traccia degli animali, intervenire in caso di abbandono e facilitare il recupero di quelli smarriti.

Cosa si aspetta il Comune e come reagisce la città

Le nuove regole dovrebbero portare a una gestione più ordinata degli animali domestici. Gli enti locali sottolineano che la normativa cerca un equilibrio tra la libertà dei cani e la necessità di mantenere ordine e sicurezza nelle aree urbane. I controlli saranno più serrati, con multe che serviranno anche a finanziare progetti di tutela degli animali e campagne di sensibilizzazione.

Le associazioni animaliste approvano le sanzioni più dure, ma chiedono anche un maggiore impegno sull’educazione dei proprietari. Senza un lavoro parallelo di informazione e prevenzione, dicono, multe e divieti da soli non bastano.

Sul campo, le amministrazioni stanno organizzando servizi come punti per l’iscrizione all’anagrafe e la distribuzione di materiale informativo. Aumenteranno i controlli con pattuglie dedicate e sistemi per segnalare situazioni di randagismo. Si punta anche a strumenti tecnologici per rendere più efficienti le procedure legate all’anagrafe e alle segnalazioni.

La responsabilità dei proprietari al centro delle nuove regole

Il cuore del regolamento è la responsabilità di chi convive con un animale. L’obbligo del guinzaglio serve a ridurre i rischi di incidenti e a gestire meglio i cani in spazi spesso affollati. Le regole sono chiare e la tolleranza sarà minima: un segnale forte da parte delle istituzioni contro chi non rispetta le norme.

Raccogliere le deiezioni è un gesto di civiltà, oltre che una necessità igienica. Lasciare rifiuti organici in strada danneggia gli spazi pubblici e può favorire infezioni. La multa vuole spingere a un cambiamento culturale, per una città più pulita e vivibile.

Infine, l’iscrizione all’anagrafe, già obbligatoria per legge, diventa uno strumento chiave nella lotta al randagismo e all’abbandono. Grazie a un sistema informatizzato, sarà più facile individuare i proprietari in caso di animali smarriti o lasciati liberi, migliorando così la prevenzione e il recupero.

Con queste novità, il Comune mette a punto un quadro più severo e completo per ridurre il randagismo e rendere più serena la convivenza con gli animali in città. Le azioni previste fanno parte di una strategia più ampia, su cui si investiranno risorse e impegno nei prossimi anni.

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