WhatsApp non funziona più su Android 5: stop dal 8 settembre, ecco come salvare le chat

Redazione

3 Settembre 2026

WhatsApp ha appena lanciato un avviso che riguarda milioni di utenti: dal 2024, chi usa ancora Android 5.0 o 5.1 non potrà più accedere all’app. Un colpo duro, se si pensa che messaggi, chiamate e ricordi digitali rischiano di sparire nel nulla. Non è solo questione di aggiornare il telefono, ma di non perdere tutto ciò che c’è dentro WhatsApp.

Molti sono ancora all’oscuro di questa scadenza che si avvicina. Continuare a usare l’app su un sistema operativo ormai obsoleto significa esporsi a un rischio concreto: la perdita dei dati. La strada è chiara, anche se non sempre facile. Bisogna fare un backup completo e, se possibile, passare a un dispositivo con Android 6.0 o superiore. Per chi non vuole lasciare indietro le proprie chat, è il momento di agire.

Perché WhatsApp abbandona Android 5.0 e 5.1

Con il passare degli anni, la tecnologia avanza e le esigenze di sicurezza crescono. WhatsApp ha deciso di smettere di supportare sistemi operativi troppo vecchi, come Android 5.0 e 5.1, usciti tra il 2014 e il 2015 e ormai privi di aggiornamenti di sicurezza da tempo. Questi sistemi non garantiscono più l’affidabilità richiesta da un’app che deve proteggere dati sensibili in tempo reale.

Dal punto di vista tecnico, Android 6.0 ha introdotto strumenti fondamentali per gestire permessi e cifratura dei dati. WhatsApp ha bisogno di queste funzionalità per mantenere la crittografia end-to-end, che tutela la privacy degli utenti. Il blocco del supporto alle vecchie versioni non è un capriccio, ma una scelta necessaria per mantenere sicurezza e qualità del servizio.

Inoltre, mantenere la compatibilità con sistemi obsoleti rallenta lo sviluppo di nuove funzioni. Diverse app concorrenti già richiedono versioni più recenti di Android per offrire servizi avanzati, come messaggi che si autodistruggono, integrazione con contenuti multimediali o videochiamate più evolute.

I rischi di restare su Android 5.0 e 5.1 dopo il blocco

Continuare a usare WhatsApp su Android 5.0 o 5.1 dopo la fine del supporto può portare a problemi concreti. L’app potrebbe non aprirsi più o chiudersi all’improvviso, bloccando l’invio e la ricezione dei messaggi. Anche se dovesse funzionare, non ci saranno più aggiornamenti di sicurezza, lasciando il telefono esposto a vulnerabilità note e a nuove minacce.

Un altro rischio è la possibile perdita di dati. WhatsApp si basa su backup in cloud e locali: se il sistema operativo non è più compatibile, il salvataggio potrebbe non riuscire o risultare inutilizzabile su dispositivi più recenti, con il rischio di perdere conversazioni, foto e video.

Dal punto di vista dell’esperienza d’uso, non si avranno più aggiornamenti con funzioni nuove. Rimarrete fermi a versioni vecchie, senza poter sfruttare emoji aggiornate, strumenti per gestire le chat o opzioni avanzate per la privacy.

Gli sviluppatori raccomandano di controllare spesso la versione del sistema operativo e di passare a un modello più recente. Usare smartphone superati aumenta il rischio di bug e attacchi informatici, soprattutto se si naviga da reti Wi-Fi pubbliche o poco sicure.

Backup e cambio telefono: come non perdere nulla

Prima di cambiare telefono, è fondamentale fare un backup completo delle chat di WhatsApp. Su Android, il backup si può salvare su Google Drive, così da mettere al sicuro conversazioni, foto, video e documenti.

Per farlo, aprite WhatsApp, andate nelle impostazioni, scegliete “Chat” e poi “Backup delle chat”. Qui potete impostare la frequenza del backup automatico e verificare l’account Google collegato. È buona norma fare un backup manuale prima di passare a un nuovo dispositivo, soprattutto se si usano telefoni o versioni vecchie.

Con un nuovo smartphone con Android 6.0 o superiore, ripristinare il backup è semplice: basta inserire lo stesso numero di telefono e l’account Google usato per salvare i dati. L’app vi proporrà di recuperare chat e contenuti. A volte, per trasferire i dati da un telefono all’altro, si può usare un cavo USB o una connessione Wi-Fi diretta.

Se invece si passa da Android a iPhone, la procedura è più complessa e richiede strumenti specifici messi a disposizione da WhatsApp o app di terze parti affidabili. In ogni caso, bisogna seguire con attenzione le istruzioni ufficiali per evitare di perdere dati importanti.

Cosa cambia con Android 6.0 e versioni più recenti

Aggiornare a un telefono con Android 6.0 o superiore non significa solo continuare a usare WhatsApp, ma anche avere accesso a una serie di miglioramenti in termini di sicurezza e funzionalità. Android Marshmallow ha introdotto un sistema più avanzato per gestire i permessi, dando all’utente maggiore controllo su cosa possono accedere le app, diminuendo il rischio di spyware o usi impropri dei dati.

WhatsApp sfrutta queste novità per offrire strumenti come la verifica in due passaggi, protezione più robusta dei backup e una migliore integrazione con altri servizi Google. Inoltre, si possono usare nuovi tipi di contenuti multimediali, sticker animati e funzioni per organizzare meglio chat e notifiche.

Le versioni più recenti di Android migliorano anche la gestione della batteria e delle risorse, rendendo l’esperienza d’uso di WhatsApp più fluida, anche durante sessioni lunghe o con l’app in background. Aggiornando il sistema operativo si riducono pure i rischi legati a falle di sicurezza o incompatibilità future che potrebbero compromettere la stabilità delle comunicazioni.

Infine, i sistemi più moderni supportano meglio le app di ultima generazione. Passare a un dispositivo aggiornato significa prepararsi alle novità che WhatsApp introdurrà nei prossimi mesi e anni, restando sempre al passo con l’evoluzione della messaggistica istantanea.

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