Tragedia nel Parmense: capo scout muore salvando ragazzino precipitato in scarpata al Bosco di Corniglio

Redazione

11 Agosto 2026

Il silenzio del Bosco di Corniglio è stato spezzato da un urlo di dolore e paura. Un capo scout di 61 anni ha perso la vita, cercando di salvare un ragazzo del suo gruppo finito in una scarpata. Era un pomeriggio come tanti, una semplice escursione tra le colline parmigiane, ma tutto è cambiato in un attimo. I soccorsi sono arrivati subito, ma non sono bastati a salvare l’uomo. Il ragazzo, ferito gravemente, è stato portato in ospedale: le sue condizioni sono serie, ma stabili.

Come è successo l’incidente nel parco naturale

L’incidente è avvenuto intorno alle 15:30, mentre il gruppo di scout percorreva un sentiero nel Bosco di Corniglio, zona nota per le sue pendenze ripide e i tratti accidentati. Secondo una prima ricostruzione, un ragazzo di circa 14 anni sarebbe scivolato su un terreno instabile, precipitando in una scarpata profonda diversi metri. Il capo scout, che era con loro e responsabile della sicurezza, si è subito gettato a salvarlo.

Ha provato a raggiungerlo correndo sul pendio, ma il terreno, reso scivoloso dalla pioggia dei giorni scorsi, gli ha giocato un brutto scherzo. Probabilmente mentre cercava di mantenere l’equilibrio o di trattenere il ragazzo, anche lui è caduto, precipitando a sua volta.

Intervento dei soccorsi e delle forze dell’ordine

Appena è scattato l’allarme, sul posto sono arrivati il 118, i vigili del fuoco e i carabinieri della stazione locale. La zona impervia ha reso difficili le operazioni di recupero e primo soccorso. Ci è voluta circa un’ora per raggiungere entrambi e prepararli al trasporto in elisoccorso.

Il ragazzo è stato portato in volo all’ospedale con ferite serie, ma stabili. Il corpo del capo scout, purtroppo senza vita, è stato trasferito all’obitorio del presidio ospedaliero di Parma per gli accertamenti di rito. Nel frattempo, le autorità hanno aperto un’indagine per fare chiarezza sulla dinamica dell’incidente e valutare eventuali misure di sicurezza da adottare lungo i sentieri frequentati da gruppi giovanili.

Lo choc nella comunità scout e il futuro delle attività all’aperto

La notizia ha colpito duramente la comunità locale e il mondo scout parmense. Il capo scout, una figura esperta e conosciuta, era da anni impegnato nell’organizzazione di attività all’aperto per ragazzi. La sua passione per la natura e il suo impegno verso il gruppo si sono fermati tragicamente oggi.

Le associazioni hanno già manifestato l’intenzione di promuovere iniziative per migliorare la sicurezza durante le escursioni e altre attività outdoor. Il caso ha riaperto la discussione sull’importanza di segnalare bene le zone pericolose nei parchi e di fornire ai gruppi gli strumenti necessari per affrontare emergenze.

Nelle prossime ore si cercherà di fare piena luce sull’accaduto e di riportare un po’ di tranquillità nella zona, ma resta il ricordo di un gesto estremo di altruismo che ha avuto un prezzo altissimo.

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