Cinque Vele 2026: la guida di Legambiente e TCI premia le località di mare più belle e sostenibili d’Italia

Redazione

5 Giugno 2026

Trenta località d’eccellenza, tra mare, laghi e sentieri poco battuti, si contendono il titolo di meta sostenibile per l’estate 2026. La guida Blu, svelata a Venezia durante la Venice Climate Week, non è solo una lista di posti belli. È un manifesto di un turismo che cambia pelle. Non si tratta più di spiagge affollate sotto un sole impietoso, ma di cercare frescura in angoli nascosti, natura incontaminata e borghi che riscoprono il valore dell’entroterra.

Legambiente e Touring Club Italiano hanno scelto 20 località costiere e 10 lacustri che, con impegno concreto, uniscono tutela ambientale, ospitalità innovativa e rispetto per la biodiversità. La novità? Percorsi lenti, pensati per chi vuole allontanarsi dal caldo con camminate tra boschi e colline. E c’è un’attenzione speciale alla fauna: un numero record di comuni si dedica a proteggere i nidi di tartarughe marine e le dune, habitat fragili e preziosi.

Pollica guida la classifica, in crescita le località del Sud

Pollica, nel cuore del Cilento salernitano, si conferma anche nel 2026 la località più virtuosa lungo la costa italiana. Qui si sono messe in campo politiche ambientali lungimiranti e un’offerta turistica che unisce sostenibilità e accoglienza di qualità. Al secondo posto c’è la costa di Baunei, in Ogliastra, che guadagna posizioni grazie a un significativo rafforzamento delle attività eco-compatibili. Sul terzo gradino del podio sale Otranto, crocevia storico del Leccese, noto per il suo impegno nella tutela ambientale riconosciuto da Legambiente e Touring Club Italiano.

La top ten delle località marittime racconta una storia di eccellenza tutta al Sud: Domus de Maria in Sardegna, San Giovanni a Piro in Campania, Nardò e San Teodoro in Puglia e Sardegna, Santa Teresa di Gallura, Cabras sull’oristanese e la toscana Castiglione della Pescaia completano un quadro di territori capaci di mettere insieme turismo e rispetto per l’ambiente. È un segnale chiaro: il Sud si sta affermando come modello di sviluppo sostenibile, con un’accoglienza che guarda oltre l’estate e allunga la stagione.

Laghi premiati: rifugi sempre più curati e richiesti

Tra i laghi, la guida Blu 2026 conferma per il secondo anno consecutivo il Lago di Molveno, in Trentino-Alto Adige, sul podio per la qualità delle acque e i servizi ecosostenibili offerti ai visitatori. Molveno è un esempio di equilibrio tra turismo e tutela dell’ambiente, ideale per chi cerca un’alternativa più fresca e naturale al mare. Sempre in Trentino, i laghi di Fiè e Monticolo si distinguono per bellezze paesaggistiche e una gestione attenta degli ecosistemi.

Nella top 10 laghi figurano anche il Lago del Mis e il Lago di Santa Croce in Veneto, il Lago di Avigliana Grande in Piemonte, il Lago di Scanno in Abruzzo, il Lago Maggiore con la zona del Verbano in Piemonte e il Lago di Garda nella parte occidentale, tra Lombardia e Trentino-Alto Adige. Sono veri e propri paradisi per chi vuole godersi la natura lontano dal caos e dal caldo eccessivo, con servizi che rispettano biodiversità e pulizia delle acque.

Itinerari lenti: il turismo che sfida la canicola

“Una vacanza a Cinque Vele” nasce nel 2026 come proposta per chi vuole andare oltre la classica vacanza al mare. La guida mette in luce venti itinerari d’autore che uniscono il fascino delle coste italiane alla freschezza degli ambienti dell’entroterra. Percorsi pensati per un turismo lento e rigenerante, lontano dal caldo torrido dell’estate.

Tra i più suggestivi c’è il Sentiero dell’Infinito in Liguria, che collega Portovenere a Riomaggiore passando per i borghi di Campiglia e attraversando i terrazzamenti a picco sul mare della costa di Tramonti. Questi cammini valorizzano patrimoni paesaggistici e culturali spesso poco conosciuti, invitando a scoprire la varietà dei territori italiani con passeggiate immerse nella natura e nel silenzio, offrendo sollievo dal caldo e nuove prospettive di viaggio.

Comuni in prima linea per salvaguardare la fauna costiera

La guida 2026 riconosce l’importanza degli sforzi per proteggere la fauna lungo le coste italiane. Sono 124 i Comuni “amici delle tartarughe marine”, impegnati a tutelare i nidi di Caretta caretta. Qui si adottano misure precise contro l’inquinamento luminoso e il passaggio di mezzi meccanici, riducendo così l’impatto umano su queste specie protette. La Campania è tra le regioni più attive, con molti comuni che lavorano concretamente per salvaguardare gli habitat.

Tra le novità c’è Barletta, prima città italiana a ricevere il titolo di “custode del fratino”, un raro uccello limicolo. Grazie a un protocollo europeo, l’amministrazione comunale si dedica al ripristino degli ambienti dunali, riduce il disturbo umano sulle spiagge e promuove la pulizia manuale, creando un modello che altre località potrebbero seguire. Questi progetti evidenziano quanto sia fondamentale un turismo che rispetti la biodiversità, riconoscendo l’ecosistema costiero come un patrimonio da proteggere.

Nel 2026 il turismo italiano mostra una crescente attenzione verso vacanze sostenibili e consapevoli, dove natura, cultura e rispetto per l’ambiente si intrecciano per offrire esperienze uniche e rigeneranti. Le località premiate dalla guida Blu rappresentano il meglio di questo nuovo corso, pronto a sfidare le sfide climatiche e a valorizzare i tesori nascosti del nostro Paese.

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