In Italia, oltre 1.700 miliardi di euro giacciono inattivi nei conti correnti, una montagna di liquidità che non produce reddito. Questo tesoro immobile rappresenta un problema e, al contempo, un’opportunità. Come trasformare questi risparmi dormienti in investimenti capaci di sostenere la crescita? Duccio Marconi, Direttore Centrale Consulenti Finanziari di Mediobanca Premier, ha fatto il punto su questa sfida. Tra liquidità e consulenza finanziaria, ha delineato le strategie per far decollare il risparmio gestito, proprio mentre il settore si prepara al Salone del Risparmio 2026, un appuntamento che promette di cambiare le carte in tavola.
Consulenti finanziari: la chiave per mettere in moto la liquidità degli italiani
Il denaro parcheggiato nei conti correnti e in strumenti a basso rendimento è una realtà che pesa sull’economia italiana. Marconi sottolinea il ruolo centrale dei consulenti finanziari, chiamati a guidare i risparmiatori verso scelte più consapevoli e proficue. Il punto è convincere le persone a superare la paura del rischio, senza però rinunciare a una pianificazione solida.
Mediobanca Premier punta a rafforzare la propria rete di consulenti, mettendo a disposizione strumenti avanzati e formazione continua. Solo così si può dare una risposta all’eccesso di liquidità inattiva, spostandola verso fondi, azioni e asset alternativi. Marconi insiste sull’importanza di un rapporto trasparente tra consulente e cliente, che costruisca percorsi di investimento su misura e credibili. È questo dialogo che aiuta a scacciare il timore della volatilità e a favorire portafogli più dinamici e diversificati.
Liquidità improduttiva: perché resta ferma e cosa rischia l’economia italiana
L’abbondanza di liquidità che non trova impiego ha radici profonde, legate a fattori culturali e strutturali. Anni di incertezze economiche e tensioni internazionali hanno indotto gli italiani a risparmiare con prudenza. La pandemia ha poi spinto molte famiglie a tenere a portata di mano soldi liquidi, facendo lievitare i depositi sui conti correnti. Ma questa liquidità ferma non produce reddito né sostiene lo sviluppo delle imprese.
Marconi avverte che così si rischia di entrare in un circolo vizioso: meno investimenti produttivi significano crescita più debole, che a sua volta alimenta la cautela dei risparmiatori. Per rompere questo meccanismo servono incentivi per i prodotti finanziari innovativi, più trasparenza e soprattutto consulenze mirate che aiutino a cambiare mentalità.
Il Salone del Risparmio 2026 sarà un momento fondamentale per discutere queste sfide. Gestori, manager e consulenti si confronteranno per trovare soluzioni pratiche in grado di mettere in movimento i capitali fermi e indirizzarli verso progetti di crescita sostenibile.
Mediobanca Premier: formazione e tecnologia al servizio della consulenza
Sotto la guida di Duccio Marconi, Mediobanca Premier punta tutto sulla formazione continua. Il mondo del risparmio gestito cambia in fretta, con strumenti e regole che evolvono costantemente. I consulenti devono stare al passo con le richieste sempre più complesse dei clienti.
Non solo formazione: l’istituto investe anche in piattaforme digitali all’avanguardia per supportare la gestione personalizzata dei portafogli e migliorare la comunicazione con il cliente. Marconi ribadisce però che la tecnologia da sola non basta. È l’integrazione con la consulenza umana a fare la differenza, aiutando a superare la dispersione delle risorse liquide.
Le nuove soluzioni permettono di seguire in tempo reale i risultati degli investimenti, adattare le strategie ai mutamenti del mercato e coinvolgere direttamente il cliente. Questa combinazione tra competenze e strumenti digitali offre una visione più completa e dinamica della gestione patrimoniale, fondamentale per recuperare fiducia e aumentare l’uso del risparmio gestito.
Salone del Risparmio 2026: un’occasione per ridisegnare il futuro del settore finanziario italiano
Il Salone del Risparmio conferma il suo ruolo di punto di riferimento per il risparmio gestito in Italia. L’edizione 2026 richiamerà una vasta platea di professionisti, regolatori, consulenti e investitori privati. Sarà l’occasione per mettere a fuoco strategie che aiutino a superare gli ostacoli che frenano l’ingresso di liquidità sui mercati.
Tra i temi caldi, ci sarà la valorizzazione della consulenza finanziaria, con particolare attenzione a tecnologie e modelli di relazione innovativi. Si parlerà anche di soluzioni per stimolare l’interesse verso prodotti che sappiano coniugare sicurezza e rendimento.
La presenza di esperti come Duccio Marconi dimostra quanto il settore sia al centro di un rilancio economico atteso. Le proposte che verranno fuori dal Salone potrebbero influenzare politiche e iniziative private, accelerando la messa a frutto dei capitali finora inattivi nell’economia reale. Non è solo una questione di idee, ma di azioni concrete per migliorare la cultura finanziaria e, di conseguenza, la stabilità del Paese.
