La Salita: il film su Eduardo De Filippo girato a Nisida, l’isola segreta della sua rivoluzionaria storia teatrale

Redazione

10 Aprile 2026

Nel 1984, Eduardo De Filippo varcò per la prima volta le porte del carcere minorile di Nisida con un’idea tanto coraggiosa quanto rivoluzionaria: portare il teatro dentro quelle mura. Oggi, questa storia poco conosciuta prende vita sul grande schermo grazie a Massimiliano Gallo, che debutta alla regia con un film atteso per il 9 aprile 2026. Il racconto si fa strada tra le pieghe di un pezzo di Napoli autentico e nascosto, girato proprio dentro il carcere, sospeso tra le onde del golfo. Un’opera che promette di restituire tutta l’emozione di quel momento, intrecciando memoria e passione artistica.

Eduardo De Filippo e il teatro a Nisida: un esperimento fuori dal comune

Nel 1984, Eduardo De Filippo diede vita a un progetto che allora suonava quasi rivoluzionario: un laboratorio teatrale dentro il carcere di Nisida, riservato ai ragazzi minorenni detenuti. Un’iniziativa rara e preziosa, soprattutto in un’epoca in cui le politiche di reinserimento sociale per i giovani carcerati erano praticamente inesistenti. Eduardo portò dentro al carcere la sua arte, la sua esperienza, per dare a quei ragazzi uno spazio dove potersi esprimere, una via di fuga attraverso la recitazione.

Quell’esperimento non era solo un modo per far passare il tempo, ma un’occasione concreta per crescere, imparare disciplina, responsabilità e soprattutto per ritrovare un po’ di speranza. Il laboratorio si svolse in un clima di fiducia, con Eduardo in prima linea a guidare e spronare quei giovani. È una pagina che racconta la profonda umanità e l’impegno civile di De Filippo, che ha saputo usare il teatro come strumento di riscatto anche in un ambiente difficile come il carcere minorile. Il film di Gallo vuole proprio raccontare questa storia, mettendo in luce come l’arte possa cambiare davvero la vita degli ultimi.

Nisida, un set carico di significati e contrasti

Le riprese si sono svolte proprio dentro il carcere di Nisida, un luogo che va oltre la sua funzione di struttura penitenziaria. Nisida è un’isola davanti a Napoli, un posto che racconta storie di vite sospese e voglia di riscatto. Da lì si gode un panorama mozzafiato sul golfo, un contrasto netto con la rigidità del carcere. Questo dualismo ha offerto al regista e alla troupe una cornice potente per raccontare la storia.

L’isola ha regalato immagini che non solo mostrano la durezza della vita dietro le sbarre, ma anche la fragilità e la speranza che possono nascere anche in situazioni difficili. Il paesaggio ha dato respiro alla narrazione, amplificando le emozioni e la profondità dei personaggi. Girare a Nisida ha dato al film un’autenticità che poche scenografie avrebbero potuto offrire, facendo immergere lo spettatore nell’atmosfera vera di quell’esperienza. Una scelta complessa, vista la natura del luogo, ma che ha dato un valore enorme al progetto.

Massimiliano Gallo: dalla recitazione alla regia con un omaggio a Eduardo De Filippo

Massimiliano Gallo, noto soprattutto come attore, ha deciso di mettersi alla prova dietro la macchina da presa. Il suo primo film da regista prende spunto da una storia che unisce arte, impegno sociale e memoria. Gallo ha voluto raccontare un ritratto umano e schietto di Eduardo De Filippo, andando oltre la sua figura pubblica per mostrare il rapporto tra l’artista e i giovani detenuti, un incontro ricco di emozioni e insegnamenti.

Il debutto di Gallo si distingue per la scelta del soggetto, un episodio vero e carico di significato. Il film, che uscirà il 9 aprile 2026, vuole portare sullo schermo un messaggio forte: l’arte come strumento di educazione e cambiamento. Con questa opera prima, Gallo racconta il teatro come mezzo per scuotere le coscienze e dare voce a storie spesso dimenticate. La sua scelta di dedicare il primo film a questo tema rivela la voglia di affrontare storie vere, capaci di far riflettere e restituire uno sguardo nuovo su realtà spesso ignorate.

Il film promette così di essere non solo una buona pellicola, ma anche un contributo importante per raccontare Napoli, la sua storia e le sue potenzialità, attraverso gli occhi di due protagonisti del teatro e della società italiana: Eduardo De Filippo e Massimiliano Gallo.

Change privacy settings
×