anticiclone subtropicale mantiene condizioni di caldo molto intenso sull’Italia: il culmine della ondata di calore è atteso giovedì con punte locali che possono raggiungere i 40°C. Le ore notturne non offriranno grandi tregue, con umidità elevata e la presenza di notti tropicali soprattutto lungo le coste e nelle aree urbane più vaste.
La combinazione tra temperature massime elevate e tassi di umidità alti genera afa intensa in molte zone, rendendo percepito il caldo più opprimente delle sole cifre termiche. Il quadro termico è inoltre marcato da uno zero termico mantenuto su valori molto alti, intorno ai 4400 m, elemento che contribuisce a estendere il caldo anche in quota.
Picchi termici previsti per giovedì
Le mappe previsionali indicano che giovedì non sono attese variazioni sostanziali rispetto alle 24 ore precedenti, con un ulteriore lieve aumento delle massime in alcune aree settentrionali e in parti del Centro. I valori più elevati si concentreranno sulle regioni centrali tirreniche e sulla Val Padana centrale, mentre al Sud è previsto un clima comunque caldo ma con qualche grado in meno rispetto ai settori centrali e padani.
Nel complesso la giornata di giovedì rappresenterà il momento di massima intensità della fase calda, con aree circoscritte dove le temperature potranno raggiungere i valori segnalati sopra. L’andamento barico prevalente mantiene quindi la persistenza del caldo su gran parte del territorio nazionale.
Afa notturna e clima in montagna
Le notti tropicali si stanno verificando soprattutto nelle pianure e lungo le coste, dove il tasso d’umidità si innalza dopo il tramonto; questo fenomeno riduce il comfort notturno e limita l’effetto rinfrescante delle ore serali. In quota, nonostante la quota dello zero termico molto elevata, si osserveranno comunque temperature comprese in valori relativamente alti per la stagione.
Sulle Alpi a 1500 m le massime oscilleranno intorno ai 25°C fino a giovedì, segno che anche le quote montane registrano condizioni fuori dalla norma per il periodo. In alcune località appenniniche si raggiungeranno valori significativi: su centri interni si prevedono punte prossime ai 35°C fino a venerdì, mentre altre aree interne segnaleranno massime nell’intorno dei 32/34°C e del 31/32°C a seconda delle località.
Evoluzione da venerdì e tendenza per la prossima settimana
Da venerdì è attesa una maggiore instabilità diurna al Nord, in particolare sulle Alpi, che favorirà un certo ridimensionamento delle temperature massime nella parte settentrionale del paese; i valori massimi potranno scendere fino a circa 34/36°C in quelle aree, pur restando il quadro generale ancora molto caldo altrove.
Nel weekend il calo terminerà per divenire più limitato: sabato è previsto un lieve abbassamento anche al Centro, mentre domenica i termometri dovrebbero tornare a salire lievemente al Nord. Guardando oltre, a partire da martedì l’anticiclone africano sembrerebbe nuovamente rinforzarsi, con la possibilità di una nuova intensificazione del caldo su larga parte del paese.
Al momento non si intravedono cambi di circolazione significativi in grado di interrompere questa fase stabile e molto calda, per cui i valori termici resteranno diffusi oltre la media del periodo e l’afa intensa continuerà a interessare soprattutto le aree urbane e le zone costiere.
Ondata di calore e persistente alta pressione segnano quindi il quadro meteorologico a breve termine: cautela nelle ore centrali della giornata e attenzione alle condizioni notturne nelle aree più afose.
