La Guardia Costiera dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Bosa ha condotto oggi un’operazione di sgombero su più tratti di spiaggia libera occupati abusivamente da ombrelloni, sdraio e altre attrezzature lasciate incustodite sull’arenile per non perdere il posto.
L’intervento e i sequestri
Gli operatori hanno rimosso gli oggetti piantati sulla battigia e hanno ripristinato la libera fruizione degli spazi pubblici. L’azione ha riguardato tratti di costa dove erano state lasciate ombrelloni e sedie per giorni, creando una forma di occupazione non autorizzata dell’arenile. Nel corso dei controlli sono state poste sotto sequestro circa cinquanta attrezzature, tra ombrelloni e accessori da spiaggia, identificate e raccolte dagli uomini dell’ufficio marittimo.
Le operazioni di rimozione sono state eseguite con modalità volte a evitare danni all’ambiente costiero e a non ostacolare l’accesso dei bagnanti: gli interventi mirano a contrastare la pratica di lasciare materiali incustoditi per trattenere spazi pubblici.
Un fenomeno più ampio sulle coste sarde
La vicenda di Bosa richiama comportamenti che ogni estate si ripresentano lungo le coste isolane. Sono segnalati casi di asportazione di sabbia, conchiglie e pietre: gli aeroporti di Cagliari, Olbia e Alghero hanno registrato sequestri che vanno da pochi chili fino a decine di chili di materiale, con sanzioni che possono arrivare fino a 3mila euro.
In un episodio recente, all’aeroporto di Porto Torres sono stati sequestrati 40 chili tra sabbia e conchiglie; in un altro caso un turista è stato fermato a Cagliari con frammenti prelevati in una grotta protetta. A questi fatti si sommano abbandono di rifiuti sull’arenile, calpestio e accampamenti nelle dune protette, uso di mezzi motorizzati non autorizzati sulla battigia e disturbi alla fauna marina protetta durante la nidificazione.
Le associazioni locali e le forze dell’ordine intervengono con campagne di sensibilizzazione e controlli mirati per contenere questi comportamenti, che gli operatori qualificano come sintomo di scarsa attenzione verso il patrimonio naturale costiero.
L’operazione condotta a Bosa entra nella più ampia iniziativa estiva e mira a garantire il diritto di accesso alle spiagge per tutti i cittadini, contrastando pratiche che sottraggono spazi pubblici alla fruizione collettiva.
Lo Sgombero spiaggia a Bosa proseguirà con controlli estesi lungo tutto il litorale di competenza.
