Mores ospita il campanile che, con i suoi 46 metri, risulta il più alto dell’isola. Il monumento si affianca alla chiesa di Santa Caterina d’Alessandria ed emerge nello skyline del centro storico del borgo, che ha mantenuto nel tempo molte delle strutture antiche.
La torre e la chiesa che la ospita
La torre campanaria sorge nel nucleo antico del paese e fiancheggia la chiesa dedicata a Santa Caterina d’Alessandria. Il complesso è uno degli esempi locali di architettura neoclassica e conserva nella collocazione e nella composizione il rapporto tradizionale tra luogo di culto e elemento campanario. Nel corso dei secoli il centro storico ha subìto poche trasformazioni, caratteristica che ha contribuito a preservare la lettura originale dell’edificio nel contesto urbano.
Progetto e autore
La torre fu progettata dall’architetto Salvatore Calvia Unali, originario di Mores, che completò il progetto nel 1871. Calvia era allievo di Alessandro Antonelli, figura di riferimento per alcune importanti realizzazioni dell’architettura ottocentesca italiana. Dopo la sua morte a Alghero nel 1909, Calvia venne sepolto nella chiesa adiacente alla torre, dove riposa accanto all’opera che progettò.
Materiali e dettagli artistici
Per l’elevazione della torre l’architetto impiegò materiali locali: si segnalano in particolare la trachite rosa e il tufo. La superficie è arricchita da stucchi tipici dell’ornamentazione neoclassica e da elementi scultorei che esaltano il corpo verticale della torre. Tra gli interventi artistici, di rilievo sono le cinque statue in terra cruda realizzate da Giacomo Galeazzo.
Le statue e gli elementi iconografici
Le cinque figure scolpite rappresentano i quattro Dottori della Chiesa d’Occidente — Ambrogio, Agostino, Girolamo e Gregorio I — insieme al Redentore. Questi elementi figurativi, insieme agli stucchi e all’impianto materico, costituiscono i punti di maggiore interesse del campanile e contribuiscono a definirne il carattere artistico all’interno del patrimonio locale.
Il contesto storico del borgo
Mores conserva tracce di una storia antica: il centro storico conserva l’impianto tradizionale e il paese è stato in passato sede di un marchesato. L’inserimento della torre nel tessuto urbano riproduce il ruolo centrale che la struttura campanaria ha sempre avuto nella vita religiosa e sociale della comunità locale.
Nel complesso, la torre campanaria di Mores rappresenta un esempio rilevante di architettura neoclassica in Sardegna e si segnala per l’altezza e per gli apparati decorativi che la caratterizzano; il campanile più alto Sardegna rimane così un punto di riferimento nell’architettura isolana.
