Incendi in Sardegna, controlli rafforzati dopo roghi dolosi: l’allarme

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MarcelX42 — CC BY-SA 4.0 — via Wikimedia Commons (https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=122865945)

Redazione

5 Agosto 2026

Migliaia di ettari sono andati in fumo in Sardegna a causa di numerosi incendi, il 60 per cento dei quali è stato classificato come doloso e il 40 come colposo. Rosanna Laconi, assessora alla Difesa dell’ambiente, in un’itervista a La Nuova Sardegna, ha definito questi episodi «atti di terrorismo nei confronti della nostra terra», sottolineando la necessità di una risposta coordinata sul territorio.

L’incontro convocato per ricalibrare il sistema regionale antincendio ha evidenziato come, nonostante l’aumento dei roghi, la percentuale di territorio bruciata resti in linea con il passato e che «tutta la macchina è schierata» per le operazioni di spegnimento e bonifica. L’assessora ha inoltre indicato il possibile peggioramento delle condizioni a causa di temperature ancora elevate e della probabilità dell’arrivo del maestrale, con la conseguenza che un codice rosso non è da escludere.

Il sistema antincendio e l’incontro plenario

Durante la riunione nella sede dell’assessorato è stato fatto il punto sulle risorse e sulle procedure operative. È stato ricordato che abbiamo avuto un incontro plenario tra tutti i soggetti che intervengono nel sistema di antincendio boschivo, finalizzato a chiarire le azioni da mettere in campo nella fase più intensa della campagna antincendio. Le forze operative sul campo hanno lavorato per contenere i focolai, ma sono emerse criticità organizzative che richiedono interventi immediati.

Fra gli elementi sollevati dall’assessora c’è l’esigua disponibilità di mezzi e uomini per le bonifiche e per le attività di perlustrazione a terra: una carenza che, secondo la ricognizione svolta durante l’incontro, limita l’efficacia della prevenzione e rallenta le operazioni post-intervento. Per questo motivo sono state indicate priorità operative per ottimizzare il dispiego delle risorse disponibili.

Prevenzione, mappatura e controlli sul territorio

Per ridurre la ripetizione degli incendi è stata insistita la necessità di incrementare il controllo di tutto il territorio e di potenziare le attività preventive. L’assessorato ha annunciato la volontà di coinvolgere in modo più sistematico le prefetture e di chiedere il supporto delle forze dell’ordine per mappare le aree a rischio e concentrare gli interventi di sorveglianza.

La strategia delineata punta su misure di prevenzione mirate e su una gestione puntuale delle emergenze, con procedure condivise tra i soggetti istituzionali. In questo quadro la mappatura precisa delle aree e l’assegnazione di compiti chiari alle forze di controllo sono state indicate come passaggi immediati per aumentare l’efficacia degli interventi e ridurre l’impatto degli incendi in Sardegna.

La chiusura dell’incontro ha confermato la richiesta formale di maggior supporto operativo alle autorità competenti: è stata chiesta la collaborazione delle Prefetture e delle forze dell’ordine per rendere più capillare la sorveglianza e per mettere a punto un piano di prevenzione condiviso, con l’obiettivo di limitare nuovi episodi e proteggere il territorio.

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