Come ottenere il bonus libri scolastici 2026: requisiti e scadenze

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Andrea

6 Agosto 2026

Libri di testo rappresentano una voce di spesa rilevante per le famiglie prima dell’inizio dell’anno scolastico e per questo sono previsti contributi pubblici distribuiti tramite bandi regionali e comunali.

Chi può accedere e requisiti

I sostegni sono rivolti principalmente agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, con estensioni in alcune Regioni anche agli iscritti ai percorsi di istruzione e formazione professionale. Per accedere in genere occorre un Isee valido, la residenza nel Comune che pubblica il bando e l’iscrizione a una scuola riconosciuta.

Importi, limiti Isee e differenze territoriali

La misura varía notevolmente sul territorio: la legge di Bilancio 2026 ha istituito un nuovo fondo destinato ai Comuni per sostenere l’acquisto dei libri, inclusi quelli digitali, nelle scuole secondarie di secondo grado. Il fondo riguarda i nuclei con Isee non superiore a 30mila euro che non abbiano già ricevuto un altro aiuto per la stessa spesa.

In alcune Regioni i limiti e gli importi sono differenti. In Sardegna il buono libri per il 2026-2027 è riservato agli studenti delle scuole medie e superiori con Isee fino a 20mila euro. Gli importi massimi stabiliti per la Regione sono di 250 euro per chi frequenta la prima media, la prima o la terza superiore e di 150 euro per le altre classi. La finestra ordinaria per la presentazione delle domande in Sardegna si è chiusa il 24 giugno 2026.

Come presentare la domanda e documenti da conservare

Le domande vengono inviate prevalentemente online, utilizzando Spid, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi. Sono richiesti i dati dello studente, l’attestazione Isee in corso di validità e gli eventuali documenti previsti dal bando.

Il contributo può essere erogato come rimborso, accredito sul conto corrente o voucher da utilizzare presso esercizi convenzionati. Per ottenere il riconoscimento è fondamentale conservare fatture, ricevute e scontrini parlanti: alcune misure ammettono anche volumi usati, ma solo se l’acquisto è attestato da ricevuta o fattura. In Sardegna, ad esempio, il beneficio copre esclusivamente i testi adottati dalla scuola, inclusi i supporti digitali, ed esclude vocabolari, atlanti e altro materiale scolastico non adottato.

Dopo la chiusura dei termini gli enti verificano le dichiarazioni e formano gli elenchi degli aventi diritto. L’importo effettivamente riconosciuto dipende dalle risorse disponibili e dal numero delle domande ammesse; di conseguenza i tempi di pagamento possono variare da alcune settimane a diversi mesi.

Detrazioni e chiarimenti fiscali

L’acquisto dei libri di testo non dà diritto alla detrazione Irpef prevista per le spese scolastiche. Sono invece detraibili al 19 per cento, entro il limite annuo di mille euro per ciascun alunno o studente, alcune spese direttamente collegate alla frequenza scolastica, come tasse, contributi, mensa, gite e trasporto, nel rispetto delle condizioni stabilite dalla normativa.

Poiché le procedure e le scadenze variano tra Regioni e Comuni, è necessario verificare con anticipo il bando applicabile, controllare la soglia Isee prevista e presentare la domanda entro i termini indicati dal proprio ente locale.

In alcune realtà le procedure si sono concluse tra giugno e luglio; in altre partiranno dopo l’estate: per esempio, in Emilia-Romagna le richieste per i contributi destinati ai libri di testo potranno essere inviate online dal 4 settembre al 23 ottobre 2026.

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