Agguato con acido a Scorzè: arrestato 22enne grazie ai vestiti, pista commissione indaga

Redazione

26 Agosto 2026

Il volto di una donna di 32 anni, sfigurato da una violenza inaudita, racconta una storia di paura e crudeltà. Il 26 giugno, a Scorzè, piccolo comune alle porte di Venezia, un uomo le ha gettato dell’acido addosso, senza un motivo che si possa spiegare con facilità. Quel gesto ha scosso un’intera comunità, che si è stretta attorno alla vittima. Nel giro di pochi giorni, la polizia ha stretto il cerchio. È stato arrestato un ragazzo di 22 anni, di origine macedone, accusato di essere il responsabile di quell’aggressione.

L’aggressione: cosa è successo e le condizioni della vittima

Era un pomeriggio come tanti, il 26 giugno, quando la donna stava camminando in una zona residenziale di Scorzè. All’improvviso un uomo si è avvicinato, ha tirato fuori una bottiglia con un liquido corrosivo e glielo ha spruzzato in faccia. Senza alcun preavviso e senza spiegazioni. Le ustioni che ne sono seguite sono di primo e secondo grado. Subito soccorsa, la vittima è stata portata al pronto soccorso per le cure urgenti.

Le ferite hanno lasciato segni evidenti, alterando il suo volto e provocando un trauma sia fisico sia emotivo. Da quel momento è scattata una corsa contro il tempo per rintracciare il responsabile. La denuncia presentata dalla donna ha dato il via agli accertamenti, concentrati soprattutto su persone con precedenti o atteggiamenti violenti nella zona.

Indagini lampo e arresto del sospetto

Polizia locale e carabinieri di Venezia hanno avviato un’indagine incrociata, raccogliendo testimonianze e analizzando le telecamere di sorveglianza nei dintorni del luogo dell’aggressione. Le segnalazioni di alcuni passanti hanno aiutato a tracciare un identikit del sospetto. Le indagini si sono focalizzate su un giovane macedone di 22 anni, già noto alle forze dell’ordine per piccoli precedenti.

L’arresto è avvenuto a pochi passi dal luogo del fatto, grazie a un lavoro investigativo accurato e alla collaborazione dei residenti. Il ragazzo è ora accusato di lesioni personali aggravate e deformazione permanente del volto della vittima. È stato portato in carcere in attesa di sviluppi giudiziari.

Aggressione con l’acido: il quadro legale

Il reato contestato rientra tra le lesioni personali aggravate, con l’aggravante della deformazione permanente. Un crimine particolarmente grave, visto che l’uso di sostanze corrosive come l’acido non solo causa danni fisici, ma stravolge per sempre l’identità e la dignità della vittima. La legge italiana prevede pene severe, con molti anni di carcere e sanzioni pesanti.

Negli ultimi tempi, la giurisprudenza ha alzato il livello di attenzione su questo tipo di violenze, che sembrano in crescita nella cronaca recente. Le autorità giudiziarie svolgono indagini approfondite per chiarire moventi e responsabilità, garantendo la tutela delle vittime. In questo caso, le prove raccolte e le testimonianze incrociate hanno permesso un arresto rapido, evitando che l’aggressore restasse impunito.

La comunità di Scorzè si mobilita: solidarietà e sostegno alla vittima

L’intera comunità di Scorzè è rimasta scossa da quanto accaduto, scalfendo la serenità di questo piccolo paese. I residenti hanno espresso vicinanza alla donna e chiesto giustizia con forza. Le autorità locali hanno annunciato un potenziamento della presenza delle forze dell’ordine sul territorio, per garantire più sicurezza ai cittadini.

Nel frattempo sono stati attivati servizi di supporto psicologico e assistenza per la vittima. Psicologi e assistenti sociali stanno lavorando per aiutarla a superare il trauma e a reinserirsi nella vita quotidiana. Questo episodio mette in luce quanto sia importante una risposta coordinata tra istituzioni, forze dell’ordine e comunità per prevenire la violenza e sostenere chi ne è vittima.

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