Copenhagen rivoluziona il turismo: il modello sostenibile che l’Italia sta copiando

Redazione

11 Giugno 2026

Due anni fa, Copenhagen ha lanciato CopenPay, un esperimento che ha trasformato il turismo in città. Non si tratta più di una semplice visita: qui chi arriva diventa parte attiva, contribuendo alla cura dell’ambiente e alla vita della comunità. Un modello che ha stravolto la classica idea di turista passivo. Oggi, CopenPay non è più un progetto temporaneo, ma un programma permanente, attivo ogni giorno dell’anno, e ha già acceso l’interesse oltre i confini danesi, compresa l’Italia.

Come funziona CopenPay: turisti protagonisti nel rispetto dell’ambiente

CopenPay premia chi si impegna concretamente per l’ambiente e la comunità locale. Si va dall’uso della bicicletta, simbolo della cultura green di Copenhagen, alla raccolta dei rifiuti, fino all’uso di mezzi di trasporto ecologici. Ogni gesto “verde” si trasforma in incentivi e vantaggi che rendono la visita più autentica e coinvolgente. Ma non si tratta solo di premi materiali: il programma punta a far vivere esperienze che lasciano un segno, facendo sentire il turista parte viva della città.

Il vero successo di CopenPay sta nel motivare i viaggiatori con esperienze concrete: meno del 25% è attratto dai premi, mentre più del 45% si lascia coinvolgere dalla possibilità di vivere momenti unici. E i risultati si vedono: oltre il 70% di chi ha partecipato ha cambiato le proprie abitudini quotidiane una volta tornato a casa. Un segnale chiaro che qui non si parla solo di turismo, ma di un vero e proprio cambiamento di mentalità.

Da progetto estivo a piattaforma globale: la crescita di CopenPay

Nato a Copenhagen nel 2024 come iniziativa estiva, CopenPay ha conquistato sempre più terreno fino a diventare nel 2026 un programma attivo tutto l’anno. L’obiettivo è integrarlo nella vita quotidiana e nel sistema turistico della città, trasformando ogni visita in un impegno reale per la tutela ambientale.

Il modello ha superato i confini della Danimarca grazie a Destination-Pay, una piattaforma distribuita gratuitamente a chi vuole costruire una versione personalizzata. Oggi sono più di 350 le città nel mondo che hanno adottato il sistema, tra cui Berlino con il suo BerlinPay lanciato a maggio 2026. In Italia Ravenna è stata la prima a introdurre CopenPay lo scorso anno, seguita da Firenze, che presto lo metterà in campo. Molte altre città stanno valutando di entrare in questa rete di turismo responsabile.

Le attività più amate: dalla bici alla natura, passando per l’arte urbana

Tra le esperienze preferite spiccano i tour in bicicletta, perfettamente in linea con la tradizione di Copenhagen, città famosa per la sua vasta rete di piste ciclabili e per l’attenzione all’ambiente. Molto apprezzate anche le attività acquatiche: mare, canali e porto diventano spazi per sport e contatto con la natura, sempre nel rispetto dell’ambiente. Le escursioni BioExplorer in barca, realizzate con il WWF, sono un esempio di come divertimento e consapevolezza possano andare di pari passo.

Non mancano poi le proposte creative, come i laboratori di upcycling al Designmuseum Danmark, dove si trasformano vecchi abiti in nuove creazioni. Esperienze di paddleboarding abbinate alla raccolta dei rifiuti o visite alla fattoria del Museo all’aperto coinvolgono turisti di ogni età. La varietà delle attività permette di adattare la partecipazione a gusti e sensibilità diverse, promuovendo un rapporto vivo e responsabile con la città.

Trasporti sostenibili: cuore pulsante del programma

Il tema dei trasporti è cruciale in CopenPay, che spinge a scegliere mezzi ecologici fin dall’arrivo in città. Chi opta per il treno o veicoli elettrici, o usa biciclette e mezzi pubblici per muoversi, viene premiato. L’idea è far riflettere i turisti sulle conseguenze delle loro scelte, trasformando piccoli gesti quotidiani in azioni che limitano l’impatto ambientale del viaggio.

La piattaforma mette in relazione spostamenti e esperienze turistiche, rendendo facile e immediato scegliere modi di viaggio più sostenibili. L’obiettivo è chiaro: la sostenibilità deve essere parte di tutta la visita, non solo delle attività in città, ma anche del percorso per arrivarci. Così si diffonde consapevolezza e si spingono cambiamenti duraturi nelle abitudini di mobilità.

CopenPay nel mondo: come cambia il modo di viaggiare

Il successo di CopenPay ha acceso l’interesse di tante città nel mondo, che hanno adattato il modello alle proprie realtà, mantenendo però intatti i principi fondamentali. Questo sistema modulare favorisce una diffusione capillare, creando una rete globale di turismo partecipativo e sostenibile.

Sempre più viaggiatori vogliono essere parte attiva delle comunità che visitano, contribuendo invece di limitarsi a consumare. CopenPay intercetta questo cambiamento, stimolando comportamenti virtuosi e un nuovo modo di intendere il turismo come parte integrante della tutela del territorio. Il dato più concreto resta il cambiamento duraturo: più di sette turisti su dieci modificano le loro abitudini di viaggio anche dopo essere tornati a casa. Il potenziale di questa iniziativa per influenzare il modo di muoversi e viaggiare nel mondo è ancora tutto da scoprire.

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