Enrico Voltolini conferma che la barca Ferrari Hypersail, un monoscafo foiling di 100 piedi (30,48 m), verrà varata in Tirreno entro la primavera 2027. La costruzione procede in un capannone nei pressi di Pisa e il progetto è guidato da Voltolini nel ruolo di project leader.
Stato dei lavori e componenti principali
La coperta è completata e si è conclusa la verniciatura con l’ultima mano di primer; il bompresso è installato e la posa dei pannelli solari è imminente. Le vele arriveranno a Genova a inizio settembre, e le appendici saranno finite nella prima settimana di ottobre. L’albero è pronto e a metà agosto partirà in nave dalla Nuova Zelanda. All’interno dell’imbarcazione proseguono le installazioni idrauliche ed elettroniche, mentre il team tiene sotto controllo il peso complessivo: ogni grammo risparmiato si traduce in prestazione.
Il problema del peso e dell’energia
Il progetto mira a massimizzare l’efficienza riducendo i sovrappesi: Voltolini racconta di aver imposto limiti stretti allo stucco utilizzato, con risparmi significativi. La gestione dell’energia passerà anche dai pannelli solari che renderanno l’imbarcazione autosufficiente sotto questo profilo. In navigazione, la movimentazione delle vele sarà affidata agli umani: serviranno forza fisica e preparazione atletica. Il rapporto tra massa umana e prestazione è considerato parte integrante del progetto: un equipaggio con peso prestante potrà imprimere più energia nel sistema.
Vita a bordo: mangiare, dormire e igiene
Voltolini definisce pratiche e comfort come vincoli da ripensare in relazione alle velocità previste: con punte prossime ai 100 km orari e raffiche apparenti di 55 nodi, mangiare e bere diventerà complicato. La cucina sarà minimale: è prevista una zona per riscaldare acqua per cibi liofilizzati e si valuterà l’uso di una pentola a pressione per pasti occasionali. Per il riposo sono previste cuccette tubolari in carbonio e reti a poppa della paratia del cockpit; si stanno studiando anche soluzioni come bean bags per garantire una certa duttilità nelle posizioni di riposo.
Sul fronte dell’igiene, il progetto privilegia leggerezza e funzionalità: avremo un wc in composito, leggerissimo, più pratico di soluzioni tradizionali che richiederebbero maggior peso. Si prevede un equipaggio di 8-12 persone, con l’obiettivo di garantire privacy e igiene anche per le donne a bordo.
Equipaggio, sicurezza e comunicazione
Il reclutamento dei velisti è già in corso: Voltolini cerca profili con esperienza offshore, Coppa America, SailGP e classi olimpiche, puntando su persone di alto livello che portino visione oltre alla tecnica. È confermato un equipaggio misto, con donne presenti per motivi di privacy e igiene. La barca richiederà dispositivi di protezione individuale: casco obbligatorio e microfoni per la comunicazione interna, necessari perché la struttura in carbonio amplifica rumori e vibrazioni.
La dinamicità della barca è ancora da esplorare in navigazione e Voltolini avverte che chi ha già fatto giri del mondo non può dare per scontate le condizioni su questo scafo. «La vela su Ferrari sarà davvero uno sport estremo», ha detto, sottolineando il bilanciamento tra tecnologia avanzata e limiti fisiologici dell’uomo: dormire, mangiare e bere restano vincoli non eliminabili dalla sola ingegneria.
Il progetto non si limita alla dimostrazione sportiva: Hypersail è pensato come una piattaforma di sviluppo, con potenziali ricadute anche sull’automotive. Per ora il focus resta sulla vela oceanica e sulle prove in mare.
I primi nomi per l’equipaggio sono attesi a metà settembre, quando si completerà la fase di scouting e si comincerà a definire la squadra che affronterà le prove in mare.
