Apre al Teatro Trianon Viviani il Museo Immersivo della Canzone Napoletana: Un Viaggio nella Tradizione di Napoli

Redazione

23 Marzo 2026

Nel cuore pulsante di Forcella, il Teatro Trianon Viviani spalanca le sue porte a un nuovo capitolo. Non รจ solo un luogo dove si ascolta musica: qui la canzone napoletana prende vita, si fa carne e sangue. Tra le mura di questo storico teatro, la tradizione si intreccia con il presente, e il pubblico non รจ spettatore passivo, ma parte integrante di una storia lunga piรน di un secolo. Eduardo Scarpetta, Totรฒ, i De Filippo, Mario Merola: nomi che hanno segnato la scena partenopea, e che ancora oggi riecheggiano tra le quinte, pronti a raccontare lโ€™anima di una cittร .

Due stanze per immergersi nella Napoli di un tempo

La vera novitร  sono due stanze tematiche che trasformano la visita in un viaggio nel passato artistico e culturale di Napoli. La prima, la Stanza delle Meraviglie, รจ una rivisitazione moderna della โ€œcamera delle meraviglieโ€. Ideata dallโ€™attrice Marisa Laurito insieme allo scenografo Bruno Garofalo, questa sala trasporta chi entra nella Napoli di fine Ottocento e dei primi decenni del Novecento, il secolo dโ€™oro della canzone napoletana.

Tra luci, immagini dโ€™archivio e proiezioni che ricostruiscono paesaggi urbani e marittimi, si dipana una narrazione a piรน livelli. La musica, sotto la guida di Pino Perris, avvolge i visitatori con brani che hanno fatto il giro del mondo. Non รจ solo unโ€™esposizione, ma unโ€™esperienza che rende la musica napoletana qualcosa di tangibile e profondo, unโ€™ereditร  ancora viva e pulsante.

Accanto, la Stanza della Memoria offre unโ€™altra prospettiva, curata dal musicologo Pasquale Scialรฒ. Qui si puรฒ esplorare lโ€™archivio storico del teatro e della musica campana attraverso tavoli interattivi collegati al portale digitale SoNa. Spartiti originali, registrazioni dโ€™epoca, fotografie e documenti raccontano oltre due secoli di storia musicale regionale.

A completare il percorso cโ€™รจ la storia stessa del teatro, raccontata attraverso documenti, testimonianze e suggestioni che riaccendono la memoria collettiva di una cittร  da sempre legata alla musica e al teatro. Un pezzo di storia antica emerge poi nella Torre della Sirena, una torre di guardia del V-IV secolo a.C., che lega Napoli alla sua mitologia e alle origini di Neapolis, aggiungendo un tocco millenario allโ€™esperienza.

โ€œRiSoNaโ€: la tradizione campana in dialogo con il presente

Il teatro non si limita a conservare il passato, ma guarda avanti con โ€œRiSoNa. Tracce, voci e paesaggi della musica campanaโ€, un ciclo di incontri in programma dal 2 aprile al 18 giugno 2026. Non sono conferenze noiose, ma appuntamenti vivi, fatti di confronto e partecipazione tra artisti, studiosi e pubblico. Tra racconti, ascolti e proiezioni, la tradizione napoletana viene rilanciata in chiave moderna, creando un dialogo diretto con la storia musicale.

Tra gli ospiti spiccano nomi come Lello Arena e Peppe Lanzetta, a conferma dellโ€™intenzione di coinvolgere figure di spicco della cultura locale e nazionale. Unโ€™iniziativa che trasforma il Trianon Viviani in uno spazio vivo, un luogo di incontro dove passato e presente si incontrano attraverso la musica e la narrazione.

Come visitare le nuove stanze del teatro

Le nuove stanze del Teatro Trianon Viviani sono aperte dal martedรฌ al sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 14:30 alle 17:30; la domenica si visitano solo la mattina, dalle 10 alle 13. Il lunedรฌ รจ giorno di chiusura. Il biglietto ordinario costa 3 euro e vale per entrambe le stanze, mentre con 5 euro si puรฒ aggiungere la visita guidata che include anche il teatro.

La visita alla Stanza delle Meraviglie dura circa mezzโ€™ora, con un massimo di 20 persone per turno. Per organizzare al meglio la visita, รจ necessario prenotare via mail allโ€™indirizzo prenotazioni.trianon@scabec.it. Tutte le informazioni aggiornate si trovano sul sito ufficiale della Scabec, che cura il progetto. Questa iniziativa conferma lโ€™impegno della Regione Campania, grazie ai fondi Coesione Italia 21/27, nel valorizzare il patrimonio culturale napoletano con idee nuove e inclusive.

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