A Foligno tornano le Giornate Dantesche: 5 giorni dedicati a Dante dal 8 al 12 aprile 2026

Redazione

5 Aprile 2026

Foligno si prepara a un appuntamento che parla al cuore della cultura umbra. Dal 8 al 12 aprile 2026, la città torna a ospitare le “Giornate Dantesche”, una rassegna che da anni attira appassionati di letteratura da tutta Italia. Quest’edizione, però, ha un sapore particolare: ricorda i 554 anni dalla prima stampa della Divina Commedia, avvenuta l’11 aprile 1472 proprio a Foligno. Ma c’è di più. Il tema centrale sarà l’XI Canto del Paradiso, dedicato a San Francesco d’Assisi, nel 2026 ricorrono infatti gli 800 anni dalla sua morte. Così, storia e spiritualità si intrecciano, restituendo nuova vita a un patrimonio che appartiene a tutta la comunità.

Foligno, la città che ha dato i natali alla prima stampa della Divina Commedia

Foligno si distingue per un primato importante nel mondo della cultura e della stampa: qui, nel Quattrocento, è stata stampata per la prima volta la Divina Commedia. Fu nella bottega Orfini-Numeister che si incontrarono le competenze di Johann Numeister, tipografo tedesco, e Emiliano Orfini, orafo, con il sostegno del notaio Evangelista Angelini. Quel lavoro segnò una vera svolta: la Commedia uscì dalla tradizione manoscritta per farsi più accessibile e diffondersi più facilmente, cambiando per sempre il modo di leggere e conoscere Dante. Oggi, questa eredità è custodita dal Museo della Stampa a Palazzo Orfini, che espone strumenti tipografici, documenti e manoscritti a testimonianza della vivacità culturale e commerciale di Foligno tra il XV e il XIX secolo. Un patrimonio che conferisce alla città un ruolo di primo piano nella storia del libro e della cultura dantesca.

XI Canto del Paradiso: il cuore delle Giornate e l’omaggio a San Francesco

L’anima delle Giornate Dantesche 2026 ruota attorno all’XI Canto del Paradiso, scelto come tema centrale. In questo passaggio, Dante rende omaggio a San Francesco d’Assisi, figura chiave non solo spiritualmente ma anche culturalmente per l’Europa. Il 2026 segna gli 800 anni dalla morte del santo, e la manifestazione vuole rilanciare l’attualità del suo messaggio. Nel canto, a parlare è San Tommaso d’Aquino che celebra Francesco come riformatore e modello di una povertà cristiana vissuta fino in fondo, come scelta radicale. Foligno entra nel racconto proprio qui: è infatti sul suo territorio che si svolse la celebre rinuncia ai beni materiali da parte di Francesco, un gesto che ancora oggi risuona potente. Le Giornate si sviluppano intorno a questa riflessione, interrogandosi su cosa può significare oggi il messaggio francescano di solidarietà e cura dell’ambiente, e su come la spiritualità possa dialogare con le sfide del nostro tempo.

Un programma ricco, tra accademia, letteratura e partecipazione

Le Giornate Dantesche 2026 propongono un calendario fitto di appuntamenti di qualità, con ospiti di spicco dal mondo della cultura italiana. L’apertura sarà affidata ad Andrea Riccardi, storico e fondatore della Comunità di Sant’Egidio, mentre la chiusura vedrà protagonista Franco Cardini, medievista di fama. Tra i relatori figurano anche Antonella Anedda e Donatella Di Pietrantonio, che si confronteranno sul valore e la fortuna della Commedia, tra classicità e attualità. Non mancheranno le tradizioni: la Maratona Dantesca, con la lettura integrale e ad alta voce del Paradiso, coinvolgerà pubblico e appassionati; mentre la fiera “Pagine a corte”, nella suggestiva Corte di Palazzo Trinci, sarà un punto d’incontro tra editori, studiosi e cittadini. Un programma che coniuga approfondimento e partecipazione, offrendo momenti di riflessione ma anche di semplice confronto.

Giovani protagonisti e arte medievale: cultura che vive

Le Giornate Dantesche guardano con attenzione ai giovani e alle forme espressive contemporanee. Il progetto “Commediando” invita gli studenti delle scuole superiori a interpretare l’XI Canto del Paradiso con linguaggi moderni, trasformandoli in protagonisti attivi della manifestazione. Il percorso si conclude con una performance pubblica che mostra il lavoro svolto dai ragazzi. Accanto a questo, ci sono laboratori dedicati alla vita quotidiana nel Medioevo, con focus su cibo, moda e musica, per capire mentalità e cultura dell’epoca. Particolare rilievo avranno i suoni medievali, grazie a esplorazioni sulla vocalità e le laudi francescane, spesso dimenticate ma fondamentali per calarsi nell’atmosfera storica. A chiudere, una novità: il Dog Trekking del 12 aprile, un’escursione tra Trevi e la Fascia Olivata Assisi-Spoleto, dove natura, spiritualità e riflessione si intrecciano seguendo l’esempio del rapporto con l’ambiente di San Francesco.

Le Giornate Dantesche di Foligno sono un’occasione preziosa per far dialogare passato e presente. Tra omaggi letterari, approfondimenti e iniziative diffuse sul territorio, l’evento conferma la sua forza come spazio vivo di cultura condivisa, dove la memoria diventa motore di confronto e creatività.

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