Massi arancioni che si stagliano contro il cielo azzurro, dune di sabbia bianca e acque turchesi così limpide da sembrare dipinte: la Bay of Fires, in Tasmania, non è solo un luogo, ma un’esperienza. Nel nord-est dell’isola, lontano dal caos delle città australiane, questo tratto di costa offre un silenzio raro, quasi sacro, dove la natura domina senza compromessi. Nel 2026, la BBC l’ha inserita tra le spiagge più belle al mondo, celebrandone la purezza e l’autenticità . Qui, non ci sono stabilimenti balneari affollati né grattacieli, solo un paesaggio intatto che sembra fermare il tempo, accogliendo chi cerca un contatto vero con la terra e la cultura aborigena che ancora vive in queste terre.
La natura che racconta millenni
Dietro la bellezza intensa della Bay of Fires c’è una storia geologica antica. Il paesaggio è dominato da grandi massi di granito chiaro, levigati dal vento e dal mare fino a sembrare sculture naturali, mai monotone. Queste rocce sono ricoperte da un lichene di un arancione acceso, che sembra vivere al cambiare della luce: è questo il segreto che ha reso celebre questa costa. Al tramonto, le rocce sembrano braci accese sparse sulla sabbia bianca e finissima, fatta soprattutto di quarzo. Questo dettaglio rende le spiagge così luminose da riflettere il sole quasi accecando.
Le acque variano dal celeste trasparente a tonalità più intense di blu, a seconda del fondale, del tempo e della marea. La costa si estende per circa 50 chilometri, alternando tratti esposti al Mar di Tasmania con onde vivaci e coste frastagliate a baie tranquille e riparate, perfette per immersioni rilassate. Alle spalle delle spiagge si estendono brughiere ricche di vita, boschi e lagune interne. A nord, nel Mount William National Park , la natura conserva un carattere più selvaggio: praterie, animali liberi, sentieri poco battuti e il faro storico di Eddystone Point chiudono un quadro di ambiente quasi intatto.
Tra natura e radici aborigene
Binalong Bay, all’ingresso sud della Bay of Fires, è uno dei luoghi più fotografati. Da qui si guarda un mare incorniciato da massi vivaci e spiagge di sabbia candida. Il piccolo centro ospita case semplici e qualche struttura moderna, con un equilibrio che rispetta il paesaggio. Procedendo verso nord si incontrano spiagge come Cosy Corner, con campeggi tra gli alberi e accesso diretto al mare, Jeanneret Beach, ampia e accogliente, Swimcart Beach, con sabbia compatta, e The Gardens, più raccolta e luminosa.
Le acque offrono ottime occasioni per lo snorkeling: alghe, reef bassi, stelle marine, aragoste e abalone sono lì da scoprire. Chi ha fortuna può incrociare il raro weedy sea dragon, un parente elegante del cavalluccio marino, unico in queste acque. Per chi vuole approfondire la cultura locale, la Wukalina Walk è un percorso guidato che racconta il legame spirituale e storico con la terra del popolo Palawa, gli aborigeni del posto. Gli accompagnatori spiegano come venivano usate le piante e narrano storie di un popolo che conosceva queste coste molto prima degli europei. Il cammino si svolge in strutture che si integrano nel paesaggio con materiali naturali e un design sobrio.
Per chi cerca qualcosa di più esclusivo c’è il Bay of Fires Lodge Walk, un trekking con pernottamenti in lodge panoramici affacciati sul mare. Più a nord, il faro di Eddystone Point è un punto di riferimento per i naviganti dal XIX secolo. Intorno a questo faro l’ambiente naturale è quasi intatto, con praterie, coste scoscese e una fauna che include delfini, aquile di mare, wallaby e wombat. Al mattino la sabbia si tinge di rosa e lilla, mentre al tramonto il lichene sui massi sembra incendiare la costa.
Come arrivare e organizzare la visita
La Bay of Fires si trova sulla costa nord-orientale della Tasmania, un’isola a sud dell’Australia continentale, separata dallo Stretto di Bass. La città più grande e attrezzata nelle vicinanze è St Helens, dove si trovano supermercati, noleggi, ristoranti e sistemazioni di ogni tipo. Da Hobart, la capitale, si arriva in circa quattro ore di auto lungo la Great Eastern Drive, una strada panoramica che attraversa baie, foreste e campagne. Da Launceston invece si impiegano meno di tre ore.
Da St Helens, Binalong Bay è a meno di dieci minuti. Lungo la costa ci sono vari accessi alle spiagge, campeggi ufficiali e punti panoramici. Per la parte nord è bene controllare le condizioni delle strade e del meteo, soprattutto dopo piogge abbondanti. Chi preferisce un soggiorno fisso può scegliere tra St Helens, più comoda per i servizi, o Binalong Bay, ideale per chi vuole dormire cullato dal suono delle onde. Numerosi campeggi nella conservation area attirano viaggiatori indipendenti, con piazzole semplici e viste spettacolari.
La Bay of Fires si conferma una meta di grande valore, capace di unire paesaggi che colpiscono al primo sguardo, cultura profonda e natura che conserva intatta la sua voce antica. Qui, colori, forme e vita animale si mescolano in un caleidoscopio che continua a stupire, offrendo un’esperienza autentica e intensa nel cuore della Tasmania.
