Nel 2025, gli ETF hanno registrato una crescita record in Europa, spinti da una domanda che non accenna a fermarsi. Marco Tabanella, alla guida della divisione Intermediary Retail di Vanguard, mette in luce un dato chiave: liquidità elevata e costi ridotti sono diventati l’arma vincente per chi investe in mercati sempre più incerti. Mentre il Salone del Risparmio si avvicina, il settore del risparmio gestito vive una trasformazione rapida, dove gli ETF non sono più solo un’opzione, ma una componente strategica per i consulenti finanziari.
ETF in Europa: una crescita che non si ferma
Negli ultimi anni, gli ETF hanno conquistato un posto di rilievo nel mercato europeo. Questi fondi negoziati in borsa sono diventati una soluzione flessibile e pratica, apprezzata sia dagli investitori individuali sia dai professionisti. Marco Tabanella spiega che la forza degli ETF sta nella loro capacità di unire gestione passiva e facilità d’accesso. A differenza degli strumenti tradizionali, garantiscono una liquidità costante: si può entrare e uscire dall’investimento senza problemi, anche quando il mercato è agitato.
Questo è un vantaggio non da poco per i consulenti, chiamati a proteggere i patrimoni dei clienti da movimenti improvvisi e oscillazioni forti. A fare la differenza sono anche la trasparenza e la semplicità degli ETF: l’investitore può seguire in tempo reale l’andamento del proprio capitale, senza sorprese o costi nascosti. Questa chiarezza ha conquistato una vasta platea, dai risparmiatori più piccoli fino ai grandi operatori istituzionali.
Costi bassi e liquidità : una combinazione vincente per i consulenti
Tabanella insiste sul peso che hanno i bassi costi di gestione nella diffusione degli ETF. Le commissioni, molto più contenute rispetto ai fondi comuni tradizionali, si traducono in un risparmio immediato e in un potenziale rendimento migliore nel medio-lungo periodo. È un aspetto chiave per conquistare una clientela sempre più attenta al rapporto tra spese e risultati.
Altro punto forte è la liquidità degli ETF, che li rende strumenti agili e facili da scambiare in qualsiasi momento durante la seduta di borsa. Questo permette ai consulenti di reagire rapidamente ai cambiamenti di mercato, adattando le strategie d’investimento senza perdere tempo. In tempi di alta volatilità , questa flessibilità diventa ancora più preziosa, assicurando una gestione attiva e tempestiva dei rischi.
La combinazione di costi contenuti e facilità di scambio consente inoltre di diversificare meglio i portafogli, limitando l’impatto di eventi o titoli isolati. Per il risparmio gestito, questo equilibrio rappresenta un vantaggio competitivo importante. Gli investitori possono così godere di una gestione più efficiente e orientata alla stabilità , rispondendo alle esigenze di un mercato che premia la prudenza senza rinunciare ai rendimenti.
Salone del Risparmio 2026: il terreno dove si deciderà il futuro degli ETF
In questo scenario in movimento, il Salone del Risparmio 2026 si prepara a diventare un momento cruciale per chi opera nel settore della gestione patrimoniale. L’evento metterà insieme professionisti, investitori e società di asset management, offrendo un’occasione per confrontarsi sulle sfide e sulle opportunità degli strumenti finanziari, con particolare attenzione agli ETF.
Si discuterà soprattutto di come affrontare mercati complessi puntando su strumenti a basso costo e alta liquidità . Sarà un momento ideale per approfondire il ruolo sempre più importante della consulenza finanziaria, fondamentale per guidare i risparmiatori verso scelte consapevoli e sostenibili nel tempo.
La presenza di nomi come Vanguard e di esperti come Marco Tabanella conferma quanto il tema degli ETF stia diventando centrale. Questi strumenti stanno evolvendo rapidamente, adattandosi ai cambiamenti dell’economia globale e alle nuove esigenze di un pubblico variegato. Il Salone sarà quindi un appuntamento da non perdere per seguire da vicino i prossimi sviluppi del settore.
