Appena varchi l’ingresso di Bionaz, in Valpelline, il tempo sembra rallentare. Le case di pietra, scure e consumate dagli anni, si adagiano tranquille, circondate da boschi fitti e silenziosi. Solo il cinguettio degli uccelli e il sussurro del vento tra le foglie interrompono quel silenzio quasi sacro. Poco distante, il Lago di Place Moulin colpisce con il suo turchese profondo, un invito a scoprire storie di ghiacciai lontani e acque antiche. Qui la natura non si osserva da lontano: si assapora, si respira, si vive. Non è un luogo da attraversare frettolosamente, ma da esplorare lentamente, passo dopo passo, lungo sentieri che si perdono tra le montagne.
La diga di Place Moulin: un colosso d’acqua e colori
Tra i panorami più belli della Valle d’Aosta c’è senza dubbio la diga di Place Moulin. Questa enorme opera di ingegneria trattiene più di 105 milioni di metri cubi d’acqua, alimentati da una ventina di ghiacciai intorno. Il lago artificiale che si è formato cambia colori a seconda della luce: di giorno si tinge di un verde smeraldo brillante, mentre verso sera diventa scuro, quasi impenetrabile.
A due passi dal paese, il sentiero che corre lungo la riva è molto frequentato. Il percorso è pianeggiante, adatto anche alle famiglie con bambini, e arriva fino al Rifugio Prarayer, un luogo perfetto per una pausa. È un cammino semplice, ma il paesaggio è mozzafiato, con la natura che domina ovunque. Camminare qui significa entrare in contatto con l’anima autentica di queste montagne.
Santa Margherita, tra arte barocca e fede popolare
Nel cuore di Bionaz si trova un vero gioiello: la chiesa di Santa Margherita, costruita nel 1694. All’interno si ammirano tre altari barocchi in legno, dipinti a mano e restaurati di recente, che raccontano una storia di fede e maestria artigianale. L’atmosfera è di calma profonda, un invito a fermarsi in silenzio per cogliere ogni dettaglio di pittura e scultura.
Questa chiesa non è solo un luogo di culto, ma un simbolo della tradizione valdostana che si è conservata viva nei secoli. I visitatori restano spesso colpiti dalla qualità del lavoro artistico e dall’attenzione dedicata a mantenere vivo un patrimonio che rischiava di andare perso.
Escursioni e bivacco Chardonnay: montagna a 2.530 metri
Bionaz è anche punto di partenza per chi vuole immergersi davvero nella montagna. Dal paese parte il sentiero numero 4 che attraversa l’Alpe Berrier e conduce fino al bivacco Chardonnay, a 2.530 metri di quota. Costruito con legno e acciaio, il bivacco è un rifugio essenziale per escursionisti e alpinisti. Grazie a fondi per lo sviluppo della montagna, è diventato rapidamente un punto di riferimento.
In inverno attira soprattutto sciatori e scialpinisti in cerca di neve fresca e percorsi meno battuti. D’estate, invece, è tappa ideale per chi percorre i sentieri alpini, pronto a ricaricare le energie prima di ripartire. La posizione isolata ma raggiungibile conferma il ruolo di Bionaz come base ideale per escursioni di ogni livello, dalle passeggiate tranquille alle salite più impegnative verso i confini svizzeri.
Grand Combin Outdoor: l’app che guida tra oltre 100 sentieri
Per chi vuole esplorare senza perdersi, c’è un alleato utile: l’app Grand Combin Outdoor, lanciata la scorsa estate. Il programma digitale propone una scelta dettagliata di oltre cento itinerari tra Valpelline e la valle del Gran San Bernardo.
Con l’app si possono conoscere lunghezza, dislivello e difficoltà di ogni percorso, un aiuto prezioso sia per chi visita la zona per la prima volta sia per gli escursionisti più esperti che vogliono pianificare al meglio le giornate. In un territorio così vasto e ricco di sentieri, questo strumento è un valore aggiunto per godersi la natura in sicurezza e con consapevolezza.
Divertimenti per famiglie e attività invernali
Bionaz non è solo trekking. Qui c’è spazio anche per il divertimento dei più piccoli e per chi cerca un modo diverso di vivere la montagna. Il Rebel Park, un parco avventura con vista panoramica, offre giochi e percorsi tra gli alberi, sfide adatte a tutte le età.
D’inverno, le piste per il bob richiamano famiglie e appassionati che vogliono un’alternativa agli impianti da sci affollati. Lo spazio è ampio, l’ambiente tranquillo e la neve abbondante, perfetta per scendere in sicurezza. Questa combinazione di attività rende Bionaz una meta adatta sia agli amanti della natura selvaggia sia a chi cerca una vacanza in famiglia senza rinunciare al contatto con la montagna.
Estate a Bionaz: musica, tradizioni e gare internazionali
L’estate porta a Bionaz una serie di eventi che mantengono viva la tradizione. Tra questi spicca Combin en Musique, una rassegna di concerti che si svolgono durante la stagione calda. La musica si sposa con il paesaggio naturale, regalando serate magiche sotto il cielo stellato.
Ad agosto, la festa degli alpini richiama tanti visitatori e residenti. È un momento di incontro e partecipazione, una tradizione che si rinnova anno dopo anno. A settembre, invece, c’è la gara Collontrek, una competizione a coppie che attraversa la Valpelline e la vicina Val d’Hérens in Svizzera. Un evento sportivo di livello internazionale che unisce sport e turismo in modo originale.
Dove si trova Bionaz e come arrivarci
Bionaz si trova nella parte nord della Valle d’Aosta, in Valpelline, a 1.600 metri di altitudine. Il paese è facilmente raggiungibile da Aosta, il capoluogo regionale, con un viaggio di circa 25 chilometri. Da Aosta si segue la statale 27 del Gran San Bernardo fino al bivio di Variney, poi si prosegue sulla strada regionale 28 che porta direttamente al paese.
Chi viaggia in auto trova un percorso comodo e veloce. Chi preferisce i mezzi pubblici può contare su alcune corse di autobus locali che collegano Aosta a Bionaz, anche se con orari limitati. Questa buona accessibilità favorisce un turismo attento e di qualità, che punta a vivere la natura senza rinunciare a una logistica efficiente.
