Alghero ha appena tolto l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco nei mesi di bassa stagione. Una decisione che potrebbe trasformare l’aeroporto Riviera del Corallo. Il Consiglio regionale, dopo un acceso confronto, ha scelto di tagliare questo costo aggiuntivo proprio quando i voli faticano di più a decollare. Un colpo d’ala per il turismo in Sardegna, che ora punta a intercettare più passeggeri con tariffe più leggere. L’obiettivo è chiaro: rendere più accessibili i collegamenti e far ripartire gli arrivi in un momento tradizionalmente critico.
Addizionale eliminata, biglietti più leggeri
Togliere l’addizionale comunale significa risparmiare 6,50 euro sul prezzo del biglietto per ogni passeggero che parte da Alghero nei mesi di minor traffico. Si tratta di una voce che spesso pesa sui costi finali dei viaggiatori e che, ora, viene eliminata proprio per rendere più accessibili le destinazioni sarde in autunno e inverno.
Questa scelta fa parte di un pacchetto pensato per dare fiato al turismo locale, che fatica a decollare fuori stagione a causa di pochi voli e collegamenti limitati. Il Comune di Alghero, che gestisce questa addizionale, ha deciso di sospenderla almeno nei mesi più critici. Non solo si abbassano i costi diretti per i passeggeri, ma si spinge anche le compagnie aeree a proporre più voli durante tutto l’anno, favorendo così l’economia del territorio.
Turismo fuori stagione: una boccata d’ossigeno per l’economia locale
Gli operatori turistici isolani aspettavano da tempo una mossa del genere. Ridurre il costo d’imbarco può attirare più visitatori nei mesi meno affollati, dando respiro a hotel, ristoranti e negozi che lottano per mantenere un flusso costante di clienti. In Sardegna, dove il turismo è un pilastro fondamentale, aumentare le presenze fuori stagione significa dare maggiore stabilità all’economia e contenere la forte stagionalità.
Dal punto di vista economico, questa cancellazione potrebbe spingere anche a un aumento dell’offerta di voli e a nuovi investimenti nell’aeroporto. Biglietti più economici e un invito alle compagnie aeree a puntare su Alghero potrebbero far crescere sensibilmente il numero di passeggeri. Il rilancio dell’aeroporto potrebbe avere effetti a catena, interessando anche il porto turistico e altre attività legate al settore.
Reazioni contrastanti tra politica e amministrazione
La decisione del Consiglio regionale ha scatenato diverse reazioni. Il Comune di Alghero ha accolto con favore la novità, sottolineando come l’addizionale fosse vista da tempo come un freno alla competitività dello scalo. Alcuni esponenti della giunta regionale hanno però precisato che si tratta solo del primo passo: sono in programma ulteriori interventi per sostenere il trasporto aereo e il turismo.
Nel dibattito è spuntata la richiesta di un monitoraggio attento sull’efficacia della misura, per evitare che la riduzione degli introiti comunali non si traduca in un reale beneficio per i passeggeri e per l’economia locale. L’obiettivo resta quello di trovare un equilibrio tra il contenimento dei costi per chi viaggia e la necessità di sostenere lo sviluppo del territorio, un tema chiave per la Sardegna.
Cosa aspettarsi dall’aeroporto di Alghero nei prossimi mesi
L’abolizione temporanea dell’addizionale è un tentativo concreto di rivitalizzare un aeroporto che negli ultimi anni ha faticato a mantenere un traffico costante tutto l’anno. L’idea è trasformare la bassa stagione da un momento di stop a un’occasione di crescita.
Regione e enti locali puntano su questa misura come base per costruire una mobilità più efficiente, con più rotte e collegamenti frequenti verso altre zone d’Italia e d’Europa. Il rilancio del Riviera del Corallo potrebbe diventare un volano per nuovi prodotti turistici e per valorizzare un territorio ricco di cultura e natura.
I prossimi mesi saranno decisivi per capire se questa scelta porterà davvero a un aumento dei voli in bassa stagione. Se così sarà, la cancellazione dell’addizionale potrebbe diventare un modello da seguire anche in altri aeroporti della Sardegna e oltre. Il Consiglio regionale ha scelto di puntare sulla competitività aerea come leva per far ripartire Alghero e l’intera regione.