2000 euro di pensione ma ti spetta la metà: l’Agenzia delle entrate non perdona

L’importo mensile della pensione non è quella che poi effettivamente va in tasca al pensionato, perchè si tratta del lordo.

Quando si parla di pensioni, una delle domande più frequenti riguarda il valore netto dell’importo rispetto all’importo lordo. Se, ad esempio, un pensionato percepisce una pensione lorda di 2.000 euro mensili, è cruciale comprendere quali tasse vengono applicate e quale sarà l’importo netto che effettivamente riceverà.

2000 euro di pensione ma ti spetta la metà
Calcolo del netto su una pensione lorda di 2.000 euro (sardegnaoggi.it)

Innanzitutto, va chiarito che la pensione, di solito, è inferiore all’ultimo stipendio percepito. Tuttavia, la differenza tra il lordo e il netto è meno marcata rispetto a quella degli stipendi, poiché i pensionati non devono versare i contributi previdenziali. E questa è già una bella notizia. Ma quanto va allo Stato e quanto sul conto corrente del pensionato?

Calcolo del netto su una pensione lorda di 2.000 euro

Per determinare il netto della pensione, partiamo dal reddito annuo. Una pensione lorda di 2.000 euro mensili, considerando le 13 mensilità, corrisponde a un reddito annuo lordo di 26.000 euro. Nel 2024, grazie alla riforma fiscale, l’aliquota IRPEF per i redditi fino a 28.000 euro è del 23%. Applicando questa aliquota ai 26.000 euro annui, si ottiene un’imposta lorda di 5.980 euro.

Agenzia delle entrate non perdona
Quanto spetta veramente di pensione (sardegnaoggi.it)

Le detrazioni fiscali variano in base al reddito complessivo. Per un reddito compreso tra 8.500 e 28.000 euro, esiste una formula per calcolare le detrazioni, che è la seguente: 700+1.255*[(28.000-reddito complessivo)/19.500]. Perché per un reddito complessivo compreso tra 8.500 e 28.000 euro, la detrazione spettante è di 700 euro aumentati del prodotto tra 1.255 euro e il rapporto tra 28.000 (diminuito del reddito complessivo) e 19.500 euro.

Le addizionali regionali e comunali inoltre variano a seconda del luogo di residenza. Ad esempio, un pensionato residente a Roma deve considerare:

Addizionale Regionale Lazio: 3,33%, corrispondente a 865,80 euro annui.
Addizionale Comunale Roma: 0,9%, corrispondente a 234 euro annui.

Queste imposte si sommano all’IRPEF, aumentando il totale delle imposte dovute. Sottraendo l’IRPEF e le addizionali dal lordo, possiamo calcolare il netto mensile. Per un pensionato con un lordo di 2.000 euro:

1. IRPEF mensile: circa 429,27 euro.
2. Addizionale Regionale mensile: circa 72,15 euro.
3. Addizionale Comunale mensile: circa 19,50 euro.

Totale delle imposte mensili: circa 520,92 euro. Le detrazioni per familiari a carico possono ridurre ulteriormente l’IRPEF dovuta. Ad esempio, un pensionato con un coniuge a carico riceve una detrazione di 690 euro l’anno, riducendo l’IRPEF annua a 4.921,29 euro (circa 378,56 euro mensili).

Riassumendo, un pensionato con una pensione lorda di 2.000 euro mensili riceverà circa 1.479,08 euro al netto delle imposte IRPEF e delle addizionali locali. Tuttavia, questo importo può variare in base alle detrazioni per familiari a carico e alla residenza, sottolineando l’importanza di considerare le specifiche individuali nel calcolo del netto pensionistico.

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